Trovo irresistibile il fascino della ricorrenza. Tu scrivi da qualche parte che compi gli anni e io, sta’ sicuro, ti faccio gli auguri. Quando in edicola è comparso un numero di “Gambero Rosso” fatt’apposta per festeggiare 25 anni di pubblicazioni, non me lo sono fatto scappare.
Sono così sentimentale. Vedo quel giornale e ripenso a quando lo trovavo involtolato in un quotidiano che, in quel periodo, amavo tantissimo. Era bellissimo chiedere all’edicolante “il manifesto”, sicuro di trovare “la talpa” il giovedì, “suq” il sabato e, una volta al mese, “Gambero Rosso” e “Arancia Blu”.
Poi “Gambero Rosso” si è emancipato e ha seguito la sua strada (che io trovo discutibile, ma sono menate mie con cui non ti voglio tediare).
Seduto in poltrona, sfoglio il mensile e ci trovo tanti, troppi, refusi ed errori di impaginazione (sempre loro, i pesci e le vedove). Per fortuna che quella pessima cura non ha rovinato alcun articolo che meritasse di essere letto.
Dopo aver accompagnato quelle paginette lucide e pesanti verso il paradiso della cartastraccia, mi sono messo a fare altro. E non avrei più pensato al “Gambero Rosso” se, verso sera, non avessi trovato questa frase di Harlan Ellison:
Every publishing house too damned cheap to hire really good doryphore copy editors to sniff out errors ought to have an inhouse tattoo parlor where I could inscribe “Sat ci sat bene” – “It is done quickly enough if it is done well” – on their forked tongues
Etichette: harlan ellison

16 gennaio 2012 alle 08:50
Il Gambero si è lanciato in un’irresistibile discesa libera, prima col casco e poi senza. Quello “storico”, diretto da Bonilli, rompeva schemi, indicava strade, aveva forza ed identità. Oggi, invece… Da quando Veronelli è morto e con lui “Ex vinis”, di veramente godurioso da trovare in edicola intorno a vino e pappa è rimasto poco o nulla…
M.G.
16 gennaio 2012 alle 10:26
sante parole.
e io (che faccio quello di mestiere) ne ho imparata una nuova… doryphore.
grazie!
16 gennaio 2012 alle 10:50
per rose: http://www.worldwidewords.org/weirdwords/ww-dor1.htm
16 gennaio 2012 alle 20:22
Ma non era “sat cito si sat bene”?
O Harlan Ellison aveva bisogno anche lui di un correttore di bozze, oppure pigliava per il culo al quadrato.
In entrambi i casi, fantastico.
17 gennaio 2012 alle 10:00
o forse tuttintera non ci stava sulla lingua biforcuta.
(apprezzo molto il fatto che non hai sospettato, neanche per un momento, che potesse essere un mio errore)