Prima le informazioni che dovrebbero lasciarci indifferenti: l’esperienza italica di Planeta De Agostini si è conclusa ed è ora rubricabile alla voce YAWN; è emersa un’etichetta – lo spin off di un distributore, mi pare di capire – che si chiama RW e che ha acquisito i diritti DC. Il collezionista di batman, superman e compagnia non patirà disagio alcuno: tutte le testate proseguiranno mantenendo invariati formato e numerazione progressiva e, neanche questa volta, potremo sperare nella salvezza della sua anima.
Ok. Ora la buona notizia.
Nell’espositore della tua fumetteria (e forse anche in edicola, ma non ne sono certo) dovresti trovare un fascicolo con sopra scritto ALBO SPECIALE DA COLLEZIONE – NUMERO – ZERO – SUPERMAN. Lo riconosci perché ha questo disegno di Bernie Wrightson in copertina.
Dentro quell’albetto spillato, apparentemente costoso (quasi 3 euro), c’è la sola storia di superman scritta e disegnata da sua maestà Jim Steranko. Qua sotto le scansioni che trovi facilmente in rete, sulla mensola del tuo negozio la tua copia stampata su carta bianchissima.
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12 gennaio 2012 alle 09:31
Veramente una buona notizia. Adoro Steranko, il suo ciclo di Nick Fury anche in soli 15 numeri ci ha lasciato, oltre a pagine e pagine dello stile optical, anche la mitica tavola censurata a memoria dell’idiozia dei burocrati
12 gennaio 2012 alle 09:51
L’infatuazione per l’Opt Art è stata per Steranko un momento di sperimentazione. Proprio come è stato per il primo Crepax (la casa newyorkese di Neutron era un gioiello).
A me pare che lo Steranko di Captain America sia più maturo ed eversivo di quello di Fury (che per altro è stato recentemente ristampato negli usa con una colorazione aberrante). E mi pare anche che lo Steranko di Red Tide (che non si trova in nessun edizione – porcoqua porcolà) sia ancora oltre e sia anche il padre degli sperimentalismi visivi dei primi episodi del sin city di miller.
12 gennaio 2012 alle 11:01
Concordo ben oltre il 100%. Da ragazzino mi sono innamorato del periodo Opt Art di Steranko per poi osannare il suo Cap America, purtroppo non conosco Red Tide (porcoqua-porcolà) e cio mi porta nella situazione di iniziare una ricerca spasmodica, se poi mi dici che è anche il padre del primo Sin City di Miller
12 gennaio 2012 alle 11:38
A me pare che lo Steranko di Captain America sia più maturo ed eversivo di quello di Fury
Eversivo non saprei, più maturo, bello e drammatico senz’altro.
12 gennaio 2012 alle 12:25
“Eversivo non saprei, più maturo, bello e drammatico senz’altro”
Forse azzardo ma ritengo che la costruzione delle tavole e l’anatomia degli eroi in Cap America va ben oltre la semplice forza visiva di Nick Fury, e forse prorpio lì Miller inizia un percorso parallelo che lo porterà dalle tavole di Daredevil, con dei punti di fuga fuori dal coro, ai contrasti bicolori di Sin City.